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2% di cash back? Apple Card ci perde o ci guadagna?

Offerta che appare davvero super-conveniente. Sarà possibile anche in Europa?

E’ un miracolo della finanza o è semplicemente un’attività in perdita , per mettere fuori gioco le banche tradizionali e prenderne il posto? Credo sia una domanda più che lecita.

Il programma Apple Card prevede che il 2% di quanto speso via Apple Pay torni quotidianamente nel borsellino come contante. Questa percentuale si riduce all’1% per gli acquisti fatti presso POS non compatibili con Apple Pay e sale al 3% per acquisti fatti presso Apple.

Non è chiaro dove Apple trovi l’equilibrio economico di questa strategia marketing alla luce anche del fatto che la Apple Card non avrà commissioni annuali di alcun tipo e quindi tutti i ritorni devono derivare solo dalle commissioni che i rivenditori riconoscono al sistema bancario .

Oggettivamente alla luce delle tariffe di interscambio bancario , sul circuito MasterCard USA (la Apple Card sarà una MasterCard); a mio avviso verrebbe da dire che il cash back dell’1% si può ancora sostenere, ma quello del 2% sembra essere un’attività in perdita .

Da noi il circuito dei pagamenti non ha assolutamente i margini per un cash back universale del 2%, dato che le tariffe di interscambio bancario sono regolate dall’Unione Europea a livelli più bassi di quelli USA.

Inoltre poi la tipologia della nostra utenza, più votata al risparmio che all’indebitamento, non attiva a sufficienza le altre fonti di reddito. Questo ovviamente non vuol dire che utenti USA non possano acquistare anche in Italia con Apple Card; ma gli utenti italiani, almeno per il momento, si scordino di avere la mela stampata sulla propria carta di credito, fisica o virtuale che sia . Per lo meno a queste

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