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ECOMMERCE IN ITALIA 2019: COSA COMPRANO GLI ITALIANI IN RETE

Solo il 12% delle Pmi Italiane è attivo e vende on-line.

I dati sull’ eCommerce in Italia 2019 , come forniti dall’ annuale report di Casaleggio Associati , sembrano positivi ma solo in parte. Se è vero infatti che la conta di chi acquista online e il fatturato degli eShop sono in crescita , se anche non si volesse adottare una prospettiva globale, il nostro Paese risulta ancora indietro rispetto ad altri player europei per esempio.

Hanno acquistato online 38 milioni di italiani , ossia circa il 62% della popolazione, anche se però l’Italia è ancora in parte indietro per quanto riguarda lo shopping digitale.

Entro il 2023, le previsioni parlano che gli italiani che compreranno online dovrebbero salire a quota 41 milioni.

Tra le classifiche dei settori vediamo il tempo libero e il turismo che, ormai da tempo, mantengono inalterato il proprio primato. Più nello specifico, il primo copre oltre il 41% di tutto il fatturato dell’eCommerce in Italia 2019 con un ruolo sempre più rilevante ricoperto oggi anche dal gioco online . Il turismo sembra aver guadagnato invece nel 2018 un 9% di fatturato online, a dimostrazione che la grande familiarità dei turisti con prenotazioni e booking online lo rendono ormai un settore maturo.

La moda (con un +18% di fatturato nel 2018) è uno degli altri settori più in crescita in Italia, con firm di lusso che investono sempre di più in strategie multicanale e consumatori che non di rado preferiscono concludere online percorsi d’acquisto che iniziano in store.

Alcuni trend per l’eCommerce in Italia 2019 da tenere a mente se si ha a cuore il successo della propria strategia possono essere identificati nel:

SOSTENERE E COORDINARE UNA POLITICA DI BRAND MANAGEMENT ON-LINEGestire la reputazione online per consentire, il controllo, il potenziamento e la difesa della reputazione del proprio Brand on-line migliora del 20% le performance ed il ROI del proprio sito e-commerce.

PUNTARE AL SOCIAL COMMERCE
Ci sono strumenti come il Marketplace di Facebook o l’ Instagram Shopping che hanno precipitato la dimensione vendite all’interno delle piattaforme social più utilizzate. Soprattutto, quasi il 90% di chi compra online ammette di essere stato in qualche misura influenzato dai social network negli acquisti e l’80% dei venditori sa di poter sfruttare i social network per l’eCommerce, generando lead significativi proprio attraverso piattaforme come queste. In futuro, insomma, non si potrà ignorare il potenziale del social commerce .
SVILUPPARE UNA STRATEGIA OMNICANALE
Chi acquista online vuole oggi una maggiore fluidità nel passaggio da un touchpoint all’altro, quando la premessa è che il brand riesca a garantire un’esperienza quanto più coerente possibile online e offline. I risultati sono più concreti di quanto si possa immaginare: i rivenditori omni-channel hanno visto aumentare i ricavi (del 15-35%), la loyalty dei clienti (5-10%) e il loro lifetime value (+30%).
IMPLEMENTARE MODALITÀ DI PAGAMENTO A MISURA DEL CLIENTE
Il dato da cui partire è che più di un cliente su quattro abbandona il carrello perché il metodo di pagamento non è quello desiderato. Wallet digitali, sistemi come Paypal che non allontanino con troppi click dalla meta dell’acquisto ma risultino, allo stesso tempo, abbastanza sicuri sono ormai indispensabili. Come lo è prevedere quante più forme di pagamento diverse e adeguate alle esigenze del singolo cliente.

Contattaci, senza impegno, per progetti di E-comemrce evoluto B2B – B2C legato a piattaforme di pagamento digitali.