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POS: Sanzioni per chi non accetta i pagamenti

Regole rigide per i commercianti che non prevedono l’utilizzo del POS tra i metodi di pagamento. Dal 1° gennaio 2023 si applicheranno infatti sanzioni amministrative pecuniarie in caso di rifiuto dei pagamenti con carte o bancomat.

Lo prevede l’articolo 19-ter della legge di conversione del decreto PNRR n. 152/2021, approvata definitivamente il 23 dicembre con voto di fiducia da parte del Senato.

Cosa prevede la sanzione

La sanzione amministrativa pecuniaria sarà applicata a chi rifiuterà i pagamenti con POS e sarà composta da una multa dall’importo fisso, pari a 30 euro, alla quale si aggiungerà la somma del 4 per cento del valore della transazione. Questa decisione rientra tra le misure volte a contrastare l’evasione fiscale e si affianca alla nuova riduzione del limite per l’uso del denaro contante.

Sarà la volta buona?

Non è la prima volta che si parla di introdurre sanzioni per chi non si è dotato di POS e rifiuta i pagamenti con carte e bancomat.

L’obbligo di consentire ai clienti di pagare con bancomat o carte di credito è stato introdotto nel 2014, senza però essere accompagnato da una sanzione nei confronti dei trasgressori. Lo schema di decreto ministeriale fu però bocciato dal Consiglio di Stato nel 2018.

Successivamente, nel Collegato Fiscale alla Legge di bilancio 2020, era stata inserita una norma sostanzialmente identica a quella contenuta nel DL 152/2021, anche se riferita soltanto agli acquisti di importo superiore a 30 euro, ma la disposizione fu cancellata in sede di conversione in legge.

Ora la norma è stata approvata ed entrerà in vigore tra un anno.

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